JO BASTARDO

Giugno 21, 2007

jo bastardo

[foto di Claudia Marini]

Da qualche anno lo spettacolo The Italian Miss Alternative è seguito da un party serale di grande richiamo. Numerosi artisti vi hanno partecipato a titolo gratuito per dare il loro contributo a questa kermesse di raccolta fondi per le associazioni che si occupano di lotta all’AIDS. Una serata disco all’insegna della migliore techno house del momento. Un resident Cassero in apertura, con un set caratterizzato da sonorità deep e minimali. Un ospite internazionale che ha già pilotato la consolle del Cassero in occasione del festival Homobeat. E un affermato dj italiano che anima le migliori notti della riviera romagnola. Un tris di dj diversissimi tra loro, ma sicuramente in grado di dare a questa serata un tocco che la renderà unica. Una notte da non perdere.

Qui di seguito le descrizioni dei protagonisti della consolle di questa serata:

MATTHE DJ

Matthe è un giovane dee jay che da più di un anno ha curato i warm up delle serate Cassero con i migliori guest internazionali. Ha uno studio di registrazione e attualmente sta componendo il suo esordio produttivo. Si è contraddistinto vincendo la dj competition che ogni anno mette a confronto i migliori giovani selector della scena techno italiana. Organizza insieme ad alcuni altri resident dei club bolognesi un afterhour in location suggestive e sempre diverse.

KHAN DJ

“WHO NEVER RESTS”
Se non sai chi è Khan, ti basti sapere che è davvero uno che “non si ferma mai”, in tutti sensi. Nato a Francoforte da una famiglia turco-finlandese, Oral Can ha vissuto in ogni angolo del globo, da New York, al Messico, da Colonia alla Finlandia, e ha prodotto musica elettronica sotto almeno una dozzina di pseudonimi (4E, Captain Comatose, El Turco Loco, Kid & Khan…). Dopo essersi dedicato per anni a collaborazioni illustri con personaggi del calibro di Diamanda Galas, Andre Williams, Snax, Kid Congo Power (The Cramps), Julee Cruise (Twin Peaks), Brigitte Fontaine, Francoise Cactus (Stereo Total) solo per fare alcuni nomi, col suo ultimo album Khan sembra avere letteralmente trovato la sua voce. Si tratta infatti di un album schiettamente e sfacciatamente solista. Ma è sul palco che Khan dà sempre il meglio di sé. Questo diabolico molestatore che si vende al miglior offerente, che indossa un paio di mutande col suo nome scritto sulle chiappe, è un dissoluto agitatore delle masse, uno scostumato party monster, un vivuer licenzioso. E’ uno “che non si ferma mai”.

MASSIMINO LIPPOLI DJ

Comincia il suo lungo cammino nei clubs piu’ prestigiosi milanesi quando agli inizi degli anni ottanta la svolta,RICCIONE:BYBLO’S in contemporanea produce SUENO LATINO uno dei dischi piu’ importanti sia per originalita’ che per interesse degli addetti tanto da divenire ancora oggi un must.
Seguono remix di importanza internazionale come MALCOM MCLAREN etc
Si moltiplicano anche i clubs dove si presta sia come dj residence e come guest: MAZOOM,Area city,Cenerentola,Desideria, Matis divenendo gia’ dai primi anni ottanta un icona dell’house.
Uno dei primi dj italiani a varcare le consolle di ibiza 1982 pacha’ ,space, tante’ che gli anni novanta furono la conferma del suo successo come dj, producer,remixer e riconosciuto dal disco d’oro come miglior dj 1989/90.
Pioniere nell’house, segue e ne anticipa le evoluzioni della stessa ma non rinnega mai i suoi inizi con la disco, sentirete sempre nei suoi set almeno un disco DISCO.
Le sue collaborazioni fuori Italia sono:Ministry of Sound ,Hardtimes Leeds, Cavo Paradiso Myconoss, Pacha-amnesia-ku-space ibiza.
Ha collaborato in vari after hours:Vae victis, Diabolica, Club di 99, per anni molti anni al Peter Pan forse la sua storica houseclub, attualmente resident al Fluid bg, Liz-echoes ,Starcake, Muretto Jesolo, Alterego Verona.

L’ingresso al party costa 5 euro
Il biglietto dello spettacolo vale anche per l’ingresso al party

Ingresso da via Azzogardino

COMUNICATO STAMPA

Giugno 20, 2007

scarica qui il comunicato stampa in .pdf oppure in .doc

comunicato missalternative 2007 PDF

comunicato missalternative 2007 DOC

LaTavia Tovarich

Giugno 19, 2007

LaTavia Toavarich

foto di Claudia Marini

Dal 1983 al 30 novembre 2006 le persone colpite dal virus dell’Hiv in Italia sono state stimate tra le 140 mila e le 180 mila.
Tra queste persone sono stati 57.000 i casi di malattia conclamata notificati.
I decessi sono stati circa 40.000.
Nel 2006 i cittadini e le cittadine residenti in Italia che ancora vivono con il virus Hiv sono tra i 110 mila e i 130 mila di cui la maggior parte oggi sono in un programma terapeutico di lunga durata.  I casi con malattia conclamata sono stati stimati in 25 mila.
I dati epidemiologici dimostrano che in Italia, negli ultimi vent’anni, la proporzione di donne malate di AIDS è andata progressivamente aumentando: si è passati dal 16% nel 1985 al 25% nel 2005 e la trasmissione sessuale dell’infezione sta aumentando rapidamente.
La percentuale delle donne colpite dal virus è risultata pari al 30-35%

Per quanto riguarda le modalità di trasmissione, si stima che circa il 40% dei nuovi casi di infezione avvenga attraverso rapporti eterosessuali, il 20% attraverso rapporti omosessuali o bisessuali e il 35% attraverso lo scambio di siringhe infette.
Il 20% dei casi di Aids si riscontra in persone immigrate dall’estero (la metà dall’Africa).
In Italia la prevalenza varia notevolmente fra le Regioni: i valori più alti si registrano a Milano e Roma (4,8 e 4,9 casi ogni 100.000 persone), seguite da Genova (4,1 su 100.000) e Bologna (3,7 su 100.000).

In questa fase del nostro impegno su tale tematica individuiamo come prioritaria la necessità di rilanciare alla popolazione il messaggio che  usare il preservativo  per gli uomini o il femidom per le donne è “ancora molto di moda” (a tale proposito segnaliamo che quasi nessuna farmacia ha a disposizione il preservativo femminile)
Le azioni preventive e di informazione che le nostre associazioni affrontano in questo periodo variano a seconda del tipo di popolazione a cui ci rivolgiamo, assieme abbiamo proposto una campagna generalista per risollecitare l’importanza di non dimenticare che continua ad essere necessario fare prevenzione,  tutelare i diritti delle persone sieropositive, promuovere la prevenzione  anche tra le persone più giovani.
Fare prevenzione significa articolare  interventi complessi, a più livelli, con differenti linguaggi, Miss Alternative è un luogo ideale per sperimentare e proporre un’informazione: chiara, diretta, libera e divertente.
Ida (Iniziativa Donne AIDS)
Lila (Lega Italiana per la Lotta contro l’AIDS)
Mit (Movimento Identità Transessuali)
Arci Gay Cassero (Progetto Salute)

 scarica qui sotto il flyer dell’evento

flyer miss alternative 2007

miss GAETA JONES & giullare di corte

[foto di Claudia Marini]

di Vincenzo Branà

Qualcuna in passerella sembra esserci nata. E manco ci si fa caso, nel vederla sfilare, a quei peli lunghi e duri su cosce e avambracci che, a dispetto delle bionde chiome, non mentono sulla virilità anagrafica. Per altre invece ogni anno è l’ennesimo tentativo: progettano palazzi di cartapesta e fuochi d’artificio, su un baldacchino che regolarmente frana al secondo gradino dell’entré. Ma in ogni caso, caschi il mondo o la sottogonna, ogni anno, a the Italian Miss Alternative, quando si accendono i riflettori scatta l’incantesimo.
Si va oltre l’identità, e sul tema si azzarda la giocoleria: un transessuale m/f sposa un uomo gay , di molti chili e centimetri inferiore alla consorte, si potrebbe dire la metà. E il suddetto marito, il piccoletto, qualche anno prima sfilava in abitino minigonna e paralume in testa, a braccetto con amico gay alto e filiforme – molto più alto, si potrebbe dire il doppio – a rappresentare la coppia di abat-jour della camera da letto. Insomma non inseguiamo il filo per non perderci nella matassa. Perché qui il problema non è essere gay, lesbiche, transessuali, alti, bassi, filiformi o monumentali. Il problema – l’Aids – resta lo stesso per tutti. E per una sera, chiunque tu sia, vale pure una sfilata. Da vedere, in un cortile, di buon grado. O da tentare, smettendo i panni dell’impiegato, dello studente, del cameriere  o del facchino, per calzare tacco 15 e mostrare alla tribuna i frutti del magico connubio tra un uomo e una Singer .
Ogni sedia con un bolognese che batte le mani sono 15 euro, che moltiplicati per il numero delle sedie sono qualche migliaio. Ci togli le spese, e voilà un gruzzoletto neanche troppo ricco da spartire tra alcune delle rare realtà che a Bologna hanno a cuore la lotta all’Aids. Lila, Mit, Ida e Progetto Salute Cassero: quattro corpi  con un solo polmone, a tener stretta una sopravvivenza che a tratti è agonia. A Bologna, contrariamente a quanto avviene in tutte le altre città della regione, sono in aumento i nuovi casi di Aids. Il contagio, in altre parole, sta riprendendo quota. Tirando le somme – in maniera approssimativa perché è pressoché impossibile fotografe il fenomeno Aids con precisione – il numero di sieropositivi in Emilia Romagna oscillerebbe tra 6.000 e 9.000. Un intero Comune della pianura, per intenderci. Oppure la popolazione sommata di tre cittadine del nostro appennino.
E chissà che credevamo di esserci messi alle spalle assieme agli anni Ottanta, chissà dopo lo spauracchio quanto si è dormito convinti che le tempeste del passato non potessero mai più irrompere all’orizzonte. E invece l’Aids è sempre stato in agguato. Nelle coppie eterosessuali quanto in quelle gay, nei battuage come negli uffici..
Oggi il sesso è un’esperienza precoce, una tappa da bruciare. E a volte un malcostume. Perché lo si pratica da inconsapevoli, ricchi solo di un telefonino che ha convogliato sotto lo sguardo l’illecito e il trasgressivo, shakerati assieme e senza didascalia. Lì si insidia il pericolo, e la colpa di chi sul tema continua a dormire o a far dormire. Le modelle della Maison – qui ne vedete una decina ritratte dall’obbiettivo di Claudia Marini – la sveglia la fan suonare una volta l’anno. Si fa spettacolo, senza alcuna velleità. E si cerca di tirare il fiato, perché in quattro, quando si respira poco e tutti da un polmone, a volte sembra quasi di soffocare.