(DIRE) Bologna, 26 giu. – “Ognuno ha la sua croce”. A questo
motto saranno ispirate le performance e le sfilate delle modelle
della Maison du cassero per l’edizione 2008, la quindicesima, di
The italian Miss alternative. Festa, concorso di bellezza che
bandisce la banalita’, ma anche appuntamento annuale con la
solidarieta’ e la lotta all’Aids, la kermesse, in scena domani
sera all’Estragon, quest’anno fa da apripista al corteo del Gay
Pride nazionale, in programma sabato pomeriggio. Libero sfogo,
quindi, ai crucci (le croci appunto) che ci assillano. Uno in
particolare appartiene ai ragazzi del Cassero, sede dell’Arcigay
di Bologna, che dopodomani mattina, nel corso di un incontro
ufficiale a Palazzo D’Accursio, consegneranno nelle mani del
sindaco Sergio Cofferati una lettera e una raccolta di firme per
chiedere l’intitolazione di una piazza dei giardini della futura
Manifattura delle Arti a Stefano Casagrande, ideatore di Miss
Alternative, icona del movimento omosessuale bolognese e
animatore della vivace vita culturale del circolo. Il contenuto
della lettera, spiega il presidente del Cassero, Emiliano Zaino, 
sara’ anticipato sul palco di Miss Alternative, tra un defile’ ed
un’esibizione. “Lo spirito- spiega Bruno Pompa- e’ cercare il
sassolino che ognuno porta in una scarpa e gettarlo contro
qualcuno e non contro se stessi, come spesso avviene”. Cosi’ c’e’
chi se la prendera’ con l’emergenza rifiuti in Campania, chi con
l’assillo delle doppie punte. Uno spettacolo poliedrico e
colorato con le incursioni di attrici, cantanti (Lala Mac Callan
e Brenda Broadway), scrittrici (Caterina Cavina) e la performance
di Principe Maurice, anima del Carnevale di Venezia (Miss
Alternative ricambiera’ con un’apparizione sul Lido).
 
L’obiettivo e’ raccogliere fondi a
favore di quattro associazioni, Lila, Mit, Progetto salute
Cassero e Ida, che fanno assistenza diretta ai malati di Aids,
offrono case alloggio e organizzano campagne informative, ma
soffrono di cronica mancanza di fondi. I biglietti sono gia’
disponibili in prevendita al Cassero (15 euro), ma sara’
possibile acquistarli anche all’Estragon (10 euro, ma solo posti
in piedi, spettacolo a partire dalle 23). Dopo l’incoronazione
della reginetta, scelta tra una ventina di partecipanti, la festa
continuera’ fino al mattino con i dj Pasta Boys. L’intero incasso
sara’ devoluto alle 4 associazioni, anche perche’
l’organizzazione del concorso quest’anno e’ stata praticamente a
costo zero: non solo ha potuto beneficiare del traino
promozionale del Pride, ma il rock club del Parco Nord “non ha
chiesto un soldo- conferma Pompa- anzi, ha messo a disposizione
gratuitamente le attrezzature”. Si punta, dunque, a racimolare
dai 20 ai 25 mila euro.

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