bravissime!!!
Luglio 11, 2009
hello girls
hello boys
una comunicazione a tutte le modelle, a tutti/e i/le volontari/e e a tutte le persone che hanno contribuito alla realizzazione di The Italian Miss Alterntive 2009:
nonostante la precaria e avversa condizione metereologica della giornata (prove saltate e pubblico ridotto)
abbiamo messo su uno spettacolo molto bello, gradevole e intelligente;
ho ricevuto una valanga di complimenti per tutti e tutte via e-mail sms e a voce, e le amiche che frequentano Facebook dicono altrettanto;
non c’è da dire grazie a nessuno, sarebbe riduttivo, ma è importante rendersi conto che anche quest’anno la magia c’è stata e lo spettacolo resta più vivo che mai;
di quel che scrive la stampa ce ne frega il giusto, tanto di noi non parleranno mai male,
è sufficiente constatare che tutti i media locali hanno dato risalto all’evento come fanno ogni anno da 16 anni,
e quest’anno hanno puntato a pubblicare anche il resoconto il giorno dopo, cosa che non accade nemmeno alle migliori opere teatrali;
miss alternative appartiene a chi la vive e non a chi la legge sulla stampa,
e credo che chi ha visto o partecipato allo show è tornato a casa con qualcosa in più nel cuore,
sarà ripetitivo, ma siamo state bravissime!!!
love&peace
Agònia
THE ITALIAN MISS ALTERNATIVE PAURA!
Luglio 3, 2009
il Cassero – gay lesbian center
è lieto di presentare
THE ITALIAN MISS ALTERNATIVE
PAURA! - XVI edizione
giovedì 9 luglio h 21:30
presso il cortile della Cineteca
via Azzo Gardino 65 – Bologna
Torna puntuale come ogni anno l’appuntamento con la solidarietà targato The Italian Miss Alternative, lo spettacolo benefit che mette in scena un concorso di bellezza riservato a giovanotti e signorine coi tacchi alti quanto le mutande. Giunto alla sedicesima edizione l’evento si propone quest’anno di svolgere un tema molto caro a tutta la comunità lgbt: la paura. Ogni partecipante avrà il suo costume dedicato a una fobia. In un mondo in cui la paura è diventata una moneta di scambio nelle relazioni sociali è bene sdrammatizzarne l’impatto sulle coscienze di tutti. La passerella di miss alternative si conferma anche quest’anno come il luogo in cui osservare e vivere la genuina arte del trasformismo, del camp e dell’ironia. Da molti anni la Bologna solidale si stringe attorno a questo spettacolo per rinnovare il senso di partecipazione di numerosi volontari che per una sera costruiscono un momento di raccolta fondi da destinare alle associazioni bolognesi che si occupano di lotta all’AIDS.
Lo scorso anno l’edizione di The Italian Miss Alternative fu affiancata al grande momento del BolognaPride e in quell’occasione si raccolsero illustri firme per dedicare una via a Stefano Casagrande, fondatore di questa manifestazione. La richiesta è andata a buon fine, il Comune di Bologna dedicherà un giardino a Stefano. Mancano alcuni dettagli burocratici e il gioco è presto fatto. Approfitteremo il prossimo anno per inaugurare questo primo spazio in città che porta il nome di un grande attivista omosessuale.
The Italian Miss Alternative ha avuto grande eco sulla stampa nazionale e internazionale, alle varie edizioni hanno preso parte numerosi personaggi dello spettacolo, della cultura, della moda e del giornalismo. Siamo fieri ogni anno di vedere rinnovata questa adesione e fiducia nella nostra proposta. Quest’anno per la prima volta l’Università di Bologna ci ha concesso un tirocinio per una studentessa che ha seguito le varie fasi della preparazione dell’evento. E la Cineteca di Bologna ci ha riconfermato lo spazio a titolo gratuito. Diverse saranno le presenze politiche nel parterre di quest’anno ad inaugurare una stagione amministrativa appena iniziata dopo le recenti elezioni. Il nostro invito è esteso a tutte e tutti i bolognesi. Presenziare a questo show, oltre che divertente, continua ad essere un modo per costruire una città più inclusiva, più intelligente e più solidale.
le associazioni beneficiarie dell’evento:
LEGA ITALIANA PER LA LOTTA CONTRO L’AIDS – BOLOGNA
INIZIATIVA DONNE AIDS
MOVIMENTO IDENTITA’ TRANSESSUALI
PROGETTO SALUTE CASSERO
Ora è necessario uno sforzo senza precedenti per la prevenzione della trasmissione dell’HIV, così com’è stato fatto con grande successo per la terapia antiretrovirale.
Questa è la richiesta, non più rimandabile, dei maggiori esperti del mondo lanciata a chi si occupa di salute pubblica, alle persone che vivono con l’HIV ma, soprattutto, ai capi di governo di tutto il mondo.
Il dato è drammatico: per ogni persona che inizia un trattamento altre tre acquisiscono una nuova infezione. Leggendo cinicamente questo dato appare chiaro che se il trend continuerà con questo ritmo non solo non sarà mai possibile raggiungere l’obiettivo di garantire a tutte le persone infettate dall’HIV l’accesso ai trattamenti entro il 2010, ma andremo verso il collasso dei sistemi sanitari di molti paesi.
Il paradosso sta nel fatto che, nonostante l’evidenza scientifica del buon funzionamento di alcuni interventi di prevenzione, molti governi non li applicano. Se ripercorriamo la storia dall’inizio della pandemia possiamo vedere come negli anni ‘80 anche in assenza di conoscenze scientifiche, ancora prima che il virus fosse isolato, con pochissimi strumenti disponibili (solo preservativi e siringhe pulite), furono le stesse comunità omosessuali colpite dall’infezione in USA e in Europa ad attivarsi e a mostrarci come fare per contenere l’infezione.
A più di venti anni di distanza possiamo dire che nella risposta globale alla pandemia, l’obiettivo della prevenzione è stato marginale rispetto all’obiettivo della cura, mentre è opinione comune che cura e prevenzione devono viaggiare insieme perché direttamente collegate. Nonostante le cure efficaci di cui disponiamo non riusciremo mai a sconfiggere la pandemia se non si metteranno in campo strategie di prevenzione efficaci. La prevenzione di cui abbiamo bisogno oggi, alla luce delle conoscenze attuali, è un intervento basato su una combinazione integrata di strumenti e approcci che vanno dalle tecniche biomediche agli interventi comportamentali all’inclusione delle terapie antiretrovirali come strumento di prevenzione perché, come hanno dimostrato molti studi, la carica virale gioca un ruolo determinante nella eventualità di un contagio. Vale a dire che una persona sieropositiva con carica virale non rilevabile, una buona aderenza terapeutica e assenza di infezioni a trasmissione sessuale ha scarse probabilità di trasmettere il virus.
Le informazioni sui modi di trasmissione e sui metodi di prevenzione rispetto all’HIV sono un requisito indispensabile ma non sufficiente a stimolare pratiche di comportamento più sicure.
Tutti i modelli teorici sulla prevenzione all’HIV fino ad oggi elaborati sono concordi nel dire che i comportamenti di salute sono il risultato dell’interazione tra più fattori: cognitivi (informazione), sociali (motivazione) e comportamentali (abilità).
Per questo motivo le associazioni di lotta all’aids beneficiarie di Miss Alternative quest’anno proporranno agli spettatori e alle spettatrici un gioco che coinvolge tutti e tre questi fattori: in principio era il preservatovo”.
Se verrete, scoprirete di cosa si tratta …