il Cassero – gay lesbian center

è lieto di presentare

THE ITALIAN MISS ALTERNATIVE

PAURA!  -  XVI edizione

giovedì 9 luglio h 21:30

presso il cortile della Cineteca
via Azzo Gardino 65 – Bologna

Torna puntuale come ogni anno l’appuntamento con la solidarietà targato The Italian Miss Alternative, lo spettacolo benefit che mette in scena un concorso di bellezza riservato a giovanotti e signorine coi tacchi alti quanto le mutande. Giunto alla sedicesima edizione l’evento si propone quest’anno di svolgere un tema molto caro a tutta la comunità lgbt: la paura. Ogni partecipante avrà il suo costume dedicato a una fobia. In un mondo in cui la paura è diventata una moneta di scambio nelle relazioni sociali è bene sdrammatizzarne l’impatto sulle coscienze di tutti. La passerella di miss alternative si conferma anche quest’anno come il luogo in cui osservare e vivere la genuina arte del trasformismo, del camp e dell’ironia. Da molti anni la Bologna solidale si stringe attorno a questo spettacolo per rinnovare il senso di partecipazione di numerosi volontari che per una sera costruiscono un momento di raccolta fondi da destinare alle associazioni bolognesi che si occupano di lotta all’AIDS.
Lo scorso anno l’edizione di The Italian Miss Alternative fu affiancata al grande momento del BolognaPride e in quell’occasione si raccolsero illustri firme per dedicare una via a Stefano Casagrande, fondatore di questa manifestazione. La richiesta è andata a buon fine, il Comune di Bologna dedicherà un giardino a Stefano. Mancano alcuni dettagli burocratici e il gioco è presto fatto. Approfitteremo il prossimo anno per inaugurare questo primo spazio in città che porta il nome di un grande attivista omosessuale.
The Italian Miss Alternative ha avuto grande eco sulla stampa nazionale e internazionale, alle varie edizioni hanno preso parte numerosi personaggi dello spettacolo, della cultura, della moda e del giornalismo. Siamo fieri ogni anno di vedere rinnovata questa adesione e fiducia nella nostra proposta. Quest’anno per la prima volta l’Università di Bologna ci ha concesso un tirocinio per una studentessa che ha seguito le varie fasi della preparazione dell’evento. E la Cineteca di Bologna ci ha riconfermato lo spazio a titolo gratuito. Diverse saranno le presenze politiche nel parterre di quest’anno ad inaugurare una stagione amministrativa appena iniziata dopo le recenti elezioni. Il nostro invito è esteso a tutte e tutti i bolognesi. Presenziare a questo show, oltre che divertente, continua ad essere un modo per costruire una città più inclusiva, più intelligente e più solidale.

le associazioni beneficiarie dell’evento:

LEGA ITALIANA PER LA LOTTA CONTRO L’AIDS – BOLOGNA
INIZIATIVA DONNE AIDS
MOVIMENTO IDENTITA’ TRANSESSUALI
PROGETTO SALUTE CASSERO

Ora è necessario uno sforzo senza precedenti per la prevenzione della trasmissione dell’HIV, così com’è stato fatto con grande successo per la terapia antiretrovirale.
Questa è la richiesta, non più rimandabile, dei maggiori esperti del mondo lanciata a chi si occupa di salute pubblica, alle persone che vivono con l’HIV ma, soprattutto, ai capi di governo di tutto il mondo.
Il dato è drammatico: per ogni persona che inizia un trattamento altre tre acquisiscono una nuova infezione. Leggendo cinicamente questo dato appare chiaro che se il trend continuerà con questo ritmo non solo non sarà mai possibile raggiungere l’obiettivo di garantire a tutte le persone infettate dall’HIV l’accesso ai trattamenti entro il 2010, ma andremo verso il collasso dei sistemi sanitari di molti paesi.
Il paradosso sta nel fatto che, nonostante l’evidenza scientifica del buon funzionamento di alcuni interventi di prevenzione, molti governi non li applicano. Se ripercorriamo la storia dall’inizio della pandemia possiamo vedere come negli anni ‘80 anche in assenza di conoscenze scientifiche, ancora prima che il virus fosse isolato, con pochissimi strumenti disponibili (solo preservativi e siringhe pulite), furono le stesse comunità omosessuali colpite dall’infezione in USA e in Europa ad attivarsi e a mostrarci come fare per contenere l’infezione.
A più di venti anni di distanza possiamo dire che nella risposta globale alla pandemia, l’obiettivo della prevenzione è stato marginale rispetto all’obiettivo della cura, mentre è opinione comune che cura e prevenzione devono viaggiare insieme perché  direttamente collegate.  Nonostante le cure efficaci di cui disponiamo non riusciremo mai a sconfiggere la pandemia se non si metteranno in campo strategie di prevenzione efficaci. La prevenzione di cui abbiamo bisogno oggi, alla luce delle conoscenze attuali, è un intervento basato su una combinazione integrata di strumenti e approcci che vanno dalle tecniche biomediche agli interventi comportamentali all’inclusione delle terapie antiretrovirali come strumento di prevenzione perché, come hanno dimostrato molti studi, la carica virale gioca un ruolo determinante nella eventualità di un contagio. Vale a dire che una persona sieropositiva con carica virale non rilevabile, una buona aderenza terapeutica e assenza di infezioni a trasmissione sessuale ha scarse probabilità di trasmettere il virus.
Le informazioni sui modi di trasmissione e sui metodi di prevenzione rispetto all’HIV sono un requisito indispensabile ma non sufficiente a stimolare pratiche di comportamento più sicure.
Tutti i modelli teorici sulla prevenzione all’HIV fino ad oggi elaborati sono concordi nel dire che i comportamenti di salute sono il risultato dell’interazione tra più fattori: cognitivi (informazione), sociali (motivazione) e comportamentali (abilità).
Per questo motivo le associazioni di lotta all’aids beneficiarie di Miss Alternative quest’anno proporranno agli spettatori e alle spettatrici un gioco che coinvolge tutti e tre questi fattori: in principio era il preservatovo”.
Se verrete, scoprirete di cosa si tratta …

IL BANDO (2009)

Maggio 8, 2009

THE ITALIAN MISS ALTERNATIVE 2009
XVI edizione
è in preparazione

come ogni anno, alcune settimane prima dell’evento si organizza un primo incontro con le modelle della maison che hanno intenzione di costruire tutte insieme il grande evento;

quest’anno ci concentreremo sul tema delle fobie, si, quelle psichiatriche, politiche, virali, di coscienza, civili ed estetiche; un tema che darà a tutte l’occasione di trasformare la nostra passerella nell’incubo haute couture più socialmente utile che si sia mai visto (e vissuto);

l’appuntamento per tutte è fissato per mercoledì 27 maggio 2009 alle ore 21:00 al Cassero (via Don Minzoni 18, Bologna)
>>> puntualità e conferme sappiamo non essere voci comprese nel manuale di bon ton della modella tipo, ma sta uscendo una nuova edizione in cui si può leggere sotto queste voci “nulla resterà impunito” <<<

avremo da scambiarci molte idee (ad avercene!) riguardo la serata in sé, i costumi (c’è chi ancora li chiama così) e le performance (mai l’inglese è stato così accomodante), ma anche su eventi correlati che coroneranno l’iniziativa di quest’anno (probabilmente per dimenticare la principale)

vi aspetto numerose
vostra
Agònia

bando missalternative 2009

bando missalternative 2009

LA VINCITRICE

Giugno 30, 2008

MISS FVLN aka FAVOLINA

The italian Miss Alternative 2008

[foto di Jacopo Puggioli]

Come ogni anno la festa continua dopo lo show, pilotata in consolle da grandi nomi della dance italiana che offrono gratuitamente il loro contributo alla serata benefit.

Quest’anno è la volta dei Pastaboys dj. 

Accomunati da una grande passione per la musica house, ma soprattutto dal desiderio di utilizzare la pista ballo come luogo di sperimentazione sonora (oltre che di intrattenimento), lavorano insieme dal 1995, muovendosi con disinvoltura, tra citazioni che arrivano dalla disco più classica, sino a lambire il soul, il blues ed il latin jazz.
Per loro, insomma, la ‘club culture’ deve riscoprire (e valorizzare) l’essenza veramente ‘black’ della house, avvicinarsi alle radici di questa musica, che sono quelle strettamente connesse con il suono afro americano.
Il jazz ed il soul come esperienza ‘spirituale’, insomma, caratterizza la ‘scrittura’ dei loro dj set e delle loro produzioni, che riescono ad attraversare i linguaggio più vivaci della musica elettronica contemporanea.
 
L’album ‘Daylight in the Invisible World’ – uscito su Irma Records qualche anno fa – é il frutto di un ‘work in progress’ che ha riversato, nel loro studio di Bologna, esperienze, amori e citazioni assimilate in anni di dj style.
Con la collaborazione fattiva di Osunlade (che li ha voluti sulla sua etichetta Yoruba) e della cantante Wunmi, il disco  é un racconto, in presa diretta, del versante autenticamente ‘black’ della club culture.
Al cd i Pasta Boys sono arrivato dopo una intensa attività produttiva e innumerevoli remix realizzati in collaborazione con i più prestigiosi nomi della scena planetaria.
Basterebbe citare il rework di  ‘I Love to Love’  di Jody Watley con Roy Ayers, uscito per la prestigiosa MAW Records, o i tanti lavori su Strictly Rhythm ed NRK o il super successo ‘Soul Heaven, realizzato insieme a Bini&Martini, con il nome di The Goodfellas.

Oppure, giusto per arrivare ai giorni nostri, i remix per Stylophonic, Terry Brooks e il pezzo Joga Bola per la campagna Nike, l’inserimento di due loro tracce nel mix del Fabric da parte di un maestro assoluto come Carl Craig (che già da tempi non sospetti si è innamorato di questo terzetto italiano) o il recente ep Tribute che ha ricevuto moltissimi passaggi radiofonici ed è stato portato in trionfo su BBC1 da un guru come Pete Tong.

Se il versante discografico li vede occupatissimi – anche per i restyling alla loro label Manocalda – il lato del clubbing non è da meno: oltre alle storiche residenze al Kinki di Bologna e alle Folies De Pigalle (entrambe, da oltre 10 anni!), i Pasta Boys continuano a sedurre con la loro personalissima miscela sonora le più importanti situazioni italiane, da Miss America/Maffia al Kama Kama, dal Mazoom al Fluid, passando per Area City, Red Zone, Echoes, Nafura, Guendalina e tante altre.

E’ un periodo talmente importante per il terzetto che anche GQ ha deciso di tributargli un servizio fotografico – realizzato da Fabrizio Ferri – insieme ai più importanti produttori e dj italiani.

I Pasta Boys sono entrati nel gotha ed anche dall’estero la cosa è risaputa: ormai le date internazionali, sia come trio che singolarmente, sono all’ordine del giorno e quello che era iniziato come un progetto prettamente italiano, sta sempre più assumendo i contorni di un vero fenomeno mondiale.
 
 

Gentilissimo Sindaco, Caro Sergio,

I quindici anni di “carriera” rendono ormai The Italian Miss Alternative una piccola istituzione, una carovana sui tacchi nota in tutto lo stivale e che per lo stivale, più volte, è corsa ad appuntare il fiocco rosso della lotta all’aids. Le modelle della Maison du Cassero hanno  bisbigliato costanti il loro motto, come si conviene alle signore, e negli anni hanno tenuto vivo quel piglio concepito quindici anni fa nel corridoio di una casa in via San Felice. A quel civico, signor sindaco, viveva Stefano Casagrande, un omone dall’aria austera e col baffone tipico dei Quartieri Spagnoli. Un artista, un pensatore, un vero leader: per anni il Cassero è stato animato dal suo estro, per anni i palcoscenici di tutta Bologna hanno goduto della sua brillante comicità. Fu Stefano, quindi, a partorire The Italian Miss Alternative: chiunque per un giorno poteva essere una mannequine, a prescindere da peli baffi e barba, indossando tutto quello che si trovava nell’armadio. O più in generale nella camera, in cucina, nel bagno, in garage. L’importante era portare con sé un po’ di gente, mettere tutti la mano al portafoglio e raccogliere qualche soldo per rinvigorire lo scudo contro il diffondersi del virus dell’Hiv.  Miss Alternative, da allora, non ha mai interrotto la sua corsa e negli anni ha fatto sempre sentire il suo sostegno alle associazioni che a Bologna si occupano di lotta all’Aids. Purtroppo, però, non è bastata l’energia del nostro sgambettare in passerella a far sì che Stefano Casagrande, ancora oggi, corresse insieme a noi. Ma creda, sindaco, l’essere qui sui tacchi ancora, a quindici anni da quella “prima” in corridoio, a perpetrare la sua lotta, è il modo che tutti e tutte naturalmente abbiamo scelto per non dare per persa fino in fondo quella sfida.

Quest’anno però, con il suo aiuto, vorremmo fare qualcosa di più. “Ognuno ha la sua croce” è il titolo del defilée alle porte, e proprio una croce, in fondo, è quello che le chiediamo: la metta su una mappa, quella di Bologna, della nostra città. E la metta proprio vicino all’attuale sede del Cassero, dove i cantieri stanno ultimando la nuova Manifattura della Arti. Accanto a quella “x”, le chiediamo, di scrivere il nome di Stefano Casagrande, a ricordo di quanto ha fatto per la nostra comunità e per Bologna tutta, e affinché ogni giorno ciascuno abbia in mente una lotta – quella contro l’aids – che abbiamo tutti il dovere di vincere.

 

In attesa di un suo cortese riscontro, celata da un ventaglio, le porgo i saluti della Maison

 

Con osservanza

 

Nostra Signora Inès

 

 

(DIRE) Bologna, 26 giu. – “Ognuno ha la sua croce”. A questo
motto saranno ispirate le performance e le sfilate delle modelle
della Maison du cassero per l’edizione 2008, la quindicesima, di
The italian Miss alternative. Festa, concorso di bellezza che
bandisce la banalita’, ma anche appuntamento annuale con la
solidarieta’ e la lotta all’Aids, la kermesse, in scena domani
sera all’Estragon, quest’anno fa da apripista al corteo del Gay
Pride nazionale, in programma sabato pomeriggio. Libero sfogo,
quindi, ai crucci (le croci appunto) che ci assillano. Uno in
particolare appartiene ai ragazzi del Cassero, sede dell’Arcigay
di Bologna, che dopodomani mattina, nel corso di un incontro
ufficiale a Palazzo D’Accursio, consegneranno nelle mani del
sindaco Sergio Cofferati una lettera e una raccolta di firme per
chiedere l’intitolazione di una piazza dei giardini della futura
Manifattura delle Arti a Stefano Casagrande, ideatore di Miss
Alternative, icona del movimento omosessuale bolognese e
animatore della vivace vita culturale del circolo. Il contenuto
della lettera, spiega il presidente del Cassero, Emiliano Zaino, 
sara’ anticipato sul palco di Miss Alternative, tra un defile’ ed
un’esibizione. “Lo spirito- spiega Bruno Pompa- e’ cercare il
sassolino che ognuno porta in una scarpa e gettarlo contro
qualcuno e non contro se stessi, come spesso avviene”. Cosi’ c’e’
chi se la prendera’ con l’emergenza rifiuti in Campania, chi con
l’assillo delle doppie punte. Uno spettacolo poliedrico e
colorato con le incursioni di attrici, cantanti (Lala Mac Callan
e Brenda Broadway), scrittrici (Caterina Cavina) e la performance
di Principe Maurice, anima del Carnevale di Venezia (Miss
Alternative ricambiera’ con un’apparizione sul Lido).
 
L’obiettivo e’ raccogliere fondi a
favore di quattro associazioni, Lila, Mit, Progetto salute
Cassero e Ida, che fanno assistenza diretta ai malati di Aids,
offrono case alloggio e organizzano campagne informative, ma
soffrono di cronica mancanza di fondi. I biglietti sono gia’
disponibili in prevendita al Cassero (15 euro), ma sara’
possibile acquistarli anche all’Estragon (10 euro, ma solo posti
in piedi, spettacolo a partire dalle 23). Dopo l’incoronazione
della reginetta, scelta tra una ventina di partecipanti, la festa
continuera’ fino al mattino con i dj Pasta Boys. L’intero incasso
sara’ devoluto alle 4 associazioni, anche perche’
l’organizzazione del concorso quest’anno e’ stata praticamente a
costo zero: non solo ha potuto beneficiare del traino
promozionale del Pride, ma il rock club del Parco Nord “non ha
chiesto un soldo- conferma Pompa- anzi, ha messo a disposizione
gratuitamente le attrezzature”. Si punta, dunque, a racimolare
dai 20 ai 25 mila euro.

Prevendite

Giugno 24, 2008

Fino al giorno prima dell’evento è possibile acquistare  in prevendita presso il Cassero i biglietti per i posti numerati. Il costo è di 15 euro cad. Fino ad esaurimento dei posti stessi sarà comunque possibile acquistare questi posti anche presso il botteghino dell’Estragon la sera stessa dell’evento. L’entrata senza posto numerato costa 10 euro. E lo stesso anche il party a seguire con i Pasta Boys. 

Buona solidarietà a tutti e a tutte. 

 

Orari di apertura Cassero nei prossimi giorni:

mar 24: dalle 15 alle 19 (uffici) e dalle 19 alle 24 (aperitivo tartina technocratika)

mer 25 dalle 9 alle 14 e dalle 15 alle 19 (uffici)  e dalle 23 alle 5 (disco commerciale) 

gio 26 dalle 9 alle 14 e dalle 15 alle 19 (uffici) dalle 21:30 alle 24 (apertura serale)

 

 

Nel suo Documento di lavoro, “Un approccio coordinato e integrato della lotta contro l’HIV/AIDS nell’Unione europea e nei paesi vicini 2006-2009”, la Commissione ha indicato le principali  linee d’azione da seguire fino alla fine del 2009.

La Commissione è preoccupata per la diminuzione dell’attenzione dedicata alla prevenzione, che rimane un elemento fondamentale in tutte le altre attività che costituiscono l’approccio globale di lotta contro l’HIV/AIDS e per questo, tra gli altri, si pone l’obiettivo è rafforzare la partecipazione della società civile a tutti gli aspetti della lotta contro l’epidemia, compresi la definizione, l’attuazione, il monitoraggio e la valutazione degli interventi.

Senza la risoluta promozione di misure di prevenzione essenziali, come l’educazione, l’utilizzazione di preservativi e l’attuazione di misure volte a ridurre i rischi , non potrà essere raggiunto alcun altro obiettivo fissato (come l’eliminazione della trasmissione da madre a figlio o l’accesso universale alle cure). 

Altri campi d’azione che richiedono un rafforzamento sono le questioni dei diritti umani, la sorveglianza e le azioni rivolte a gruppi vulnerabili specifici. In questo ambito, gli obiettivi posti sono:

facilitare l’attuazione di misure di prevenzione dell’HIV destinate a gruppi particolari e a tutta la popolazione;

garantire che tutti i cittadini abbiano accesso all’informazione, all’educazione e a servizi volti a ridurre la loro vulnerabilità all’HIV/AIDS;

migliorare l’accesso dei consumatori di droghe iniettive alla prevenzione, alle cure di disintossicazione e ai servizi di riduzione dei rischi;

rispondere alle specifiche necessità delle popolazioni migranti in modo da permettere loro un accesso non discriminatorio a informazione, prevenzione, trattamento, cure e sostegno;

sostenere il monitoraggio e la valutazione dei metodi di prevenzione.

L’epidemiologia dell’HIV nell’UE richiede l’intensificazione delle misure di prevenzione destinate al grande pubblico e a gruppi specifici come i giovani, le donne, i consumatori di droghe iniettive, gli omosessuali, i lavoratori del sesso, i carcerati e le popolazioni migranti.

Si stima che adeguate misure di prevenzione dell’HIV permetterebbero di evitare il 63% dei 45 milioni di nuove infezioni previste nel mondo tra il 2002 e il 2010.

Mentre il numero delle persone affette da HIV/AIDS cresce di anno in anno, i servizi di prevenzione non aumentano allo stesso ritmo.

In Italia sono 59.500 i casi di Aids notificati dall’inizio dell’epidemia, in media circa 4 mila l’anno. Nel 2007, le stime dell’Istituto Superiore di Sanità mostrano una sostanziale stabilità nel numero di nuovi casi di AIDS rispetto all’anno precedente, segno che si è arrestata la tendenza al declino dell’incidenza di malattia conclamata che aveva caratterizzato i primi anni di terapia antiretrovirale combinata. Ciò dipende dal mancato accesso precoce alla terapia (oltre il 60% dei nuovi casi non ha effettuato terapia prima della diagnosi di AIDS) e consegue a un ritardo nella esecuzione del test (oltre una persona su due scopre di essere sieropositiva al momento della diagnosi di AIDS o poco prima). La causa del ritardo risiede in una bassa percezione del rischio, soprattutto in persone che hanno acquisito l’infezione per via sessuale.

Per quanto riguarda le nuove diagnosi di infezione da HIV, come ha recentemente dichiarato Gianni Rezza dell’ISS, i dati provenienti da alcune regioni e province italiane mostrano una sostanziale stabilizzazione che permette di stimare circa 4000 nuove infezioni l’anno nel nostro Paese (circa 11 infezioni ogni giorno). La bassa percezione del rischio della popolazione sessualmente attiva rende conto della necessità di mettere a punto adeguati interventi di prevenzione” 

 

L’ultima campagna ministeriale ha finalmente pronunciato la parola preservativo e ne diamo un giudizio positivo, ma arriviamo da decenni di campagne insulse e moralizzatrici che nulla hanno a che vedere con la prevenzione di un virus a trasmissione sessuale. Inoltre, sono state così sporadiche e minimali che nemmeno i più attenti osservatori sono stati capaci di vederle tutte.

Come Associazioni riconosciamo quanto affermato dalla Commissione Europea mentre sostiene che “la stigmatizzazione e la discriminazione costituiscono ancora un ostacolo, al pari dell’inefficienza e della scarsa qualità generale dei programmi di prevenzione esistenti e ne condividiamo gli obiettivi:

- lottare contro la stigmatizzazione e la discriminazione delle persone affette da HIV/AIDS;

favorire un accesso universale a trattamenti e cure efficaci, a costi sostenibili ed equi, compreso un trattamento antiretrovirale sicuro;

favorire l’integrazione sociale e professionale delle persone affette da HIV/AIDS.

Le persone affette da HIV/AIDS devono poter svolgere un ruolo attivo nella gestione della loro condizione di salute. I servizi che sono loro offerti devono rappresentare un sostegno, favorire la loro inclusione e rafforzarne l`autonomia.” 

 

CASSERO SALUTE – IDA – MIT – LILA

 

 

In questo clima che favorisce la tenuta delle acconciature, ma che è a sfavore dello scioglimento di cere e mastici, le modelle della Maison du Casserau stanno operando ciascuna nel proprio atelier per sfoderare il colpo di scena finale di fronte alla platea che le attende come i romani attendevano le pellicce in campo. 

Per chi non conoscesse bene le dinamiche dello show, le modelle sono chiamate così per convenzione, ma in realtà sono tutt’altro: innanzitutto per il 90% sono dei bei maschioni, e in secondo luogo nessuno ha mai cucito un vestito per loro, quindi più che modelle sono delle artigiane. Per di più prive di mezzi e di idee. Ma dotate di tanto coraggio. Tantissimo. 

Le appartenenti al gentil sesso sono tutt’altro che gentili, e pur di non sfigurare in mezzo a tanto ardore esagerano puntualmente con stucchi, colle e carte da parati. 

Per favorire la comparsa di idee all’orizzonte, da qualche anno l’organizzazione ha pensato di lanciare dei temi. Parliamo di ambiti generici, vaghi stimoli per accendere almeno un colore. E quest’anno, col clima politico siffatto, con un Pride in casa da gestire e alimentare, con una chiesa invidiosa di non poter sfogare come noi ogni anno, si è pensato di affidarsi a quel modo di dire “Ognuno ha la sua croce”. Bene, le modelle hanno interpretato la frase tutte allo stesso modo: ognuna ha la sua patologia. Ed eccoci in pieno delirio solipsistico di ciascuna di fronte al mondo. Non sveleremo i dettagli, ma potete immaginare cosa potrà mai passare su quella passerella: ogni partecipante al concorso di the italian miss alternative è impegnata a rappresentare la propria ossessione, la propria psicosi, la propria mania. Il mondo ne uscirà sicuramente cambiato. 

Abbiamo avuto modo di fare due chiacchiere con alcune di loro, separatamente, e quel che appare evidente è che quest’anno lo sforzo di ciascuna è duplice: il giorno dopo a Bologna siamo tutti e tutte impegnate col Pride nazionale. Un evento che richiede impegno, partecipazione, energia, sorrisi e fegato. Un evento nato a Roma quindici anni fa, esattamente come The Italian Miss Alternative. E le modelle quest’anno sfoderano in questa ricorrenza tutte le loro risorse militanti e spettacolari. Sono qui tutte a ricordare l’alto valore pratico e simbolico di uno show come questo, che negli anni è stato in grado di stringere attorno a quella passerella la società bolognese, solidale e partecipativa. Un impegno preso e svolto anche dalle associazioni beneficiarie dell’evento, che ogni anno si ritrovano insieme per formulare una campagna ad hoc per l’evento, per gestire l’accoglienza con volontari e per testimoniare una presenza in città che purtroppo non ha mai smesso di essere necessaria. Lega Italiana per la Lotta contro l’AIDS, Movimento Identità Transessuali, Iniziativa Donne AIDS e Cassero Progetto Salute. 

BRENDA BROADWAY

Giugno 16, 2008

 

In molti ricordano il suo esordio canoro sul palco di The Italian Miss Alternative. Indossava un costume strepitoso, interamente costruito con cotton-fioc e batuffoli struccanti di vario colore. Da quella nuvoletta soffice e saltellante usciva fuori l’unica voce soul della Maison du Casserau, la black-inside Brenda Broadway. Da quel giorno ogni appuntamento con questa manifestazione l’ha vista protagonista di un’interpretazione canora di grande successo. E non solo: anno dopo anno ha saputo arricchire i suoi momenti con coreografie e allestimenti fino a raggiungere vette eguagliate solo da grandi musical. Quest’anno manterremo il riserbo sulla sua esibizione, ma possiamo annunciare già da ora che molto probabilmente l’artista riuscirà a chiudere un accordo con un gruppo di musicisti che parteciperanno attivamente all’intero show. 

MILITANZA CHIC

Giugno 16, 2008

(BO) GAY PRIDE. MODELLE DI MISS ALTERNATIVE, INDIGNATE PER LA PRESENZA SIA DI BIGOTTI MODERATI CHE DI INUTILI ESTREMISTI ENTRAMBI FUORI TEMA, SEGUONO IL CORTEO IN TAXI.

IL BANDO (2008)

Maggio 13, 2008

L’edizione di The Italian Miss Alternative 2008 è ormai alle porte.
E’ giunto il momento per il primo appello a tutte le partecipanti.
SABATO 17 MAGGIO alle ore 21:00 presso il CASSERO
sono attese tutte le modelle vecchie, nuove, alte,basse, grasse, secche, ricche o sfrante.
Sotto l’ormai noto motto di OGNUNO HA LA SUA CROCE, attendiamo idee, omaggi, deliri, eredità, copiature originali, intenzioni surreali.
L’incontro durerà il tempo giusto di sopportazione che ciascuna si merita. Agònia avrà una buona parola per tutte. Gli esiti di questo primo incontro saranno resi noti sotto forma di pettegolezzo nei peggiori salotti: in caso di stroncatura fate pure di necessità virtù, il giorno dopo c’è sempre il Pride.

>>> la puntualità non farà di voi delle signore, ma certo allevierà il fastidio a tutte le altre che tornano utili quando non sapete a chi chiedere un po’ di cerone <<<

Da qualche anno lo spettacolo The Italian Miss Alternative è seguito da un party serale di grande richiamo. Numerosi artisti vi hanno partecipato a titolo gratuito per dare il loro contributo a questa kermesse di raccolta fondi per le associazioni che si occupano di lotta all’AIDS. Una serata disco all’insegna della migliore techno house del momento. Un resident Cassero in apertura, con un set caratterizzato da sonorità deep e minimali. Un ospite internazionale che ha già pilotato la consolle del Cassero in occasione del festival Homobeat. E un affermato dj italiano che anima le migliori notti della riviera romagnola. Un tris di dj diversissimi tra loro, ma sicuramente in grado di dare a questa serata un tocco che la renderà unica. Una notte da non perdere.

Qui di seguito le descrizioni dei protagonisti della consolle di questa serata:

MATTHE DJ

Matthe è un giovane dee jay che da più di un anno ha curato i warm up delle serate Cassero con i migliori guest internazionali. Ha uno studio di registrazione e attualmente sta componendo il suo esordio produttivo. Si è contraddistinto vincendo la dj competition che ogni anno mette a confronto i migliori giovani selector della scena techno italiana. Organizza insieme ad alcuni altri resident dei club bolognesi un afterhour in location suggestive e sempre diverse.

KHAN DJ

“WHO NEVER RESTS”
Se non sai chi è Khan, ti basti sapere che è davvero uno che “non si ferma mai”, in tutti sensi. Nato a Francoforte da una famiglia turco-finlandese, Oral Can ha vissuto in ogni angolo del globo, da New York, al Messico, da Colonia alla Finlandia, e ha prodotto musica elettronica sotto almeno una dozzina di pseudonimi (4E, Captain Comatose, El Turco Loco, Kid & Khan…). Dopo essersi dedicato per anni a collaborazioni illustri con personaggi del calibro di Diamanda Galas, Andre Williams, Snax, Kid Congo Power (The Cramps), Julee Cruise (Twin Peaks), Brigitte Fontaine, Francoise Cactus (Stereo Total) solo per fare alcuni nomi, col suo ultimo album Khan sembra avere letteralmente trovato la sua voce. Si tratta infatti di un album schiettamente e sfacciatamente solista. Ma è sul palco che Khan dà sempre il meglio di sé. Questo diabolico molestatore che si vende al miglior offerente, che indossa un paio di mutande col suo nome scritto sulle chiappe, è un dissoluto agitatore delle masse, uno scostumato party monster, un vivuer licenzioso. E’ uno “che non si ferma mai”.

MASSIMINO LIPPOLI DJ

Comincia il suo lungo cammino nei clubs piu’ prestigiosi milanesi quando agli inizi degli anni ottanta la svolta,RICCIONE:BYBLO’S in contemporanea produce SUENO LATINO uno dei dischi piu’ importanti sia per originalita’ che per interesse degli addetti tanto da divenire ancora oggi un must.
Seguono remix di importanza internazionale come MALCOM MCLAREN etc
Si moltiplicano anche i clubs dove si presta sia come dj residence e come guest: MAZOOM,Area city,Cenerentola,Desideria, Matis divenendo gia’ dai primi anni ottanta un icona dell’house.
Uno dei primi dj italiani a varcare le consolle di ibiza 1982 pacha’ ,space, tante’ che gli anni novanta furono la conferma del suo successo come dj, producer,remixer e riconosciuto dal disco d’oro come miglior dj 1989/90.
Pioniere nell’house, segue e ne anticipa le evoluzioni della stessa ma non rinnega mai i suoi inizi con la disco, sentirete sempre nei suoi set almeno un disco DISCO.
Le sue collaborazioni fuori Italia sono:Ministry of Sound ,Hardtimes Leeds, Cavo Paradiso Myconoss, Pacha-amnesia-ku-space ibiza.
Ha collaborato in vari after hours:Vae victis, Diabolica, Club di 99, per anni molti anni al Peter Pan forse la sua storica houseclub, attualmente resident al Fluid bg, Liz-echoes ,Starcake, Muretto Jesolo, Alterego Verona.

L’ingresso al party costa 5 euro
Il biglietto dello spettacolo vale anche per l’ingresso al party

Ingresso da via Azzogardino

Dal 1983 al 30 novembre 2006 le persone colpite dal virus dell’Hiv in Italia sono state stimate tra le 140 mila e le 180 mila.
Tra queste persone sono stati 57.000 i casi di malattia conclamata notificati.
I decessi sono stati circa 40.000.
Nel 2006 i cittadini e le cittadine residenti in Italia che ancora vivono con il virus Hiv sono tra i 110 mila e i 130 mila di cui la maggior parte oggi sono in un programma terapeutico di lunga durata.  I casi con malattia conclamata sono stati stimati in 25 mila.
I dati epidemiologici dimostrano che in Italia, negli ultimi vent’anni, la proporzione di donne malate di AIDS è andata progressivamente aumentando: si è passati dal 16% nel 1985 al 25% nel 2005 e la trasmissione sessuale dell’infezione sta aumentando rapidamente.
La percentuale delle donne colpite dal virus è risultata pari al 30-35%

Per quanto riguarda le modalità di trasmissione, si stima che circa il 40% dei nuovi casi di infezione avvenga attraverso rapporti eterosessuali, il 20% attraverso rapporti omosessuali o bisessuali e il 35% attraverso lo scambio di siringhe infette.
Il 20% dei casi di Aids si riscontra in persone immigrate dall’estero (la metà dall’Africa).
In Italia la prevalenza varia notevolmente fra le Regioni: i valori più alti si registrano a Milano e Roma (4,8 e 4,9 casi ogni 100.000 persone), seguite da Genova (4,1 su 100.000) e Bologna (3,7 su 100.000).

In questa fase del nostro impegno su tale tematica individuiamo come prioritaria la necessità di rilanciare alla popolazione il messaggio che  usare il preservativo  per gli uomini o il femidom per le donne è “ancora molto di moda” (a tale proposito segnaliamo che quasi nessuna farmacia ha a disposizione il preservativo femminile)
Le azioni preventive e di informazione che le nostre associazioni affrontano in questo periodo variano a seconda del tipo di popolazione a cui ci rivolgiamo, assieme abbiamo proposto una campagna generalista per risollecitare l’importanza di non dimenticare che continua ad essere necessario fare prevenzione,  tutelare i diritti delle persone sieropositive, promuovere la prevenzione  anche tra le persone più giovani.
Fare prevenzione significa articolare  interventi complessi, a più livelli, con differenti linguaggi, Miss Alternative è un luogo ideale per sperimentare e proporre un’informazione: chiara, diretta, libera e divertente.
Ida (Iniziativa Donne AIDS)
Lila (Lega Italiana per la Lotta contro l’AIDS)
Mit (Movimento Identità Transessuali)
Arci Gay Cassero (Progetto Salute)